Le dimensioni contano davvero?
La risposta sicuramente non è una sola e, soprattutto, le dimensioni non sono tutto, nonostante per gli uomini siano una costante fonte di preoccupazione!

Ma la grandezza del p*ne incide davvero sul piacere sessuale?

Sì, purché l’uomo la sappia sfruttare.
Al di là della dimensione la cosa cruciale è il piacere che si ricava da esso e la padronanza con cui si usa e lo si fa usare.

Molti uomini vivono in maniera ansiogena il rapporto con il proprio p*ne e per molti racconta di una vera e propria ossessione. Si tratta della Body Dysmorphic Disorder (BDD), un disturbo legato all’ansia che causa una visione distorta di sé, p*ne compreso.

La lunghezza tuttavia non è tutto perché conta anche lo spessore:
#per molti un p*ne largo è spesso preferito, soprattutto dalle donne.

Il perché è semplice: la vagina è piena di terminazioni nervose sulla parte esterna (labbra e clitoride), tutte sensibili alla pressione che l’organo maschile esercita in larghezza durante la penetrazione.

In letteratura vi sono diverse ricerche a riguardo: la vera media dei dati più recenti racconta di 12.95-13.97 in erezione.

Ricordiamoci che la vagina è profonda tra i 7 e gli 8 centimetri e non servono certo dimensioni da capogiro per dare piacere: secondo gli esperti bastano tra i 10 e 12 centimetri per una penetrazione al top.

La tendenza che porta ad avere forti giudizi e a dare importanza alla dimensione, risiede principalmente nei pensieri di chi il p*ne lo possiede ed è proprio su questo che è necessario lavorare se il disagio recato è significativo.