Credevo fosse amore…invece era “Monkey barring”.
Significato psicologico
Il termine deriva proprio dalle sbarre da ginnastica, come una scimmia che non lascia una barra finché non ha afferrato la successiva, una persona “fa monkey barring” quando non lascia una relazione finché non ne ha già un’altra pronta.
Come si struttura questa nuova, ma vecchia, frontiera relazionale? La persona rimane in una relazione mentre inizia a costruire un legame alternativo con altri.
Non occorre arrivare ad uscire con la/le persone che si individuano: in un momento storico come questo, dove tutto passa dal piacere digitale, un primo preambolo e’ intrattenere ponti attraverso il canale social: “ galeotto fu il commento alla sua storia di Instagram“
La persona non affronta la rottura in maniera diretta ed onesta, ma si sposta emotivamente e, a volte fisicamente, verso un nuovo partner prima di chiudere la relazione attuale.
Evita il vuoto emotivo e la solitudine che ne deriva, usando la nuova relazione come “paracadute” per non attraversare il processo relazionale in termine, non solo, anche come ammortizzatore alla propria autostima.
Da cosa deriva? Questo comportamento può derivare da diversi fattori, in genere in codipendenza:
-paura dell’abbandono
-una immaturità emotivo-relazionale
-dipendenza affettiva o bisogno costante di conferma
-bassa autostima, per non dire scarsa ed inesistente insicurezza personale;
-pattern di attaccamento ansioso
-difficoltà a gestire conflitti o chiusure emotive: in genere queste persone hanno un andamento seriale di tale dinamica.
Effetti sulle relazioni:
Chi la mette in atto andrà difficilmente incontro ad una crescita emotiva per l’incapacità a gestire le difficoltà e crisi relazionali e di conseguenza le chiusure.
In chi lo subisce genera sfiducia, dolore, senso di sostituzione e difficoltà a fidarsi di nuovo.
Due persone che mettono in atto questo comportamento, possono dar vita ad una relazione “sana”?
Nessun pronostico, ogni storia racconta di un vissuto a se stante, ma non è da trascurare e sottovalutare la coazione a ripetere!
E soprattutto chiediti: ma io mi fido?!