Lo “stresslaxing” è dovuto dalla combinazione di “stress” più “relaxing” e descrive la situazione in cui le attività pensate per ridurre la tensione finiscono invece per crearne ancora di più!
I suoi sintomi?

Difficoltà a staccare la mente: pensieri intrusivi e preoccupazioni anche quando si cerca di rilassarsi.

Ansia anticipatoria: <<riuscirò davvero a rilassarmi durante queste vacanze?>>

Provare un senso di colpa se ci si sente poco produttivi durante i momenti di relax.

Irritabilità: piccole imperfezioni nei momenti di relax provocano frustrazione e rabbia.
Le cause?

L’imperativo di rilassarsi in modo perfetto.

Aspettative elevate e perfezionismo.

Una routine rigida con cui si vivono i momenti di benessere.

La paura di perdere opportunità può emergere anche in contesti di relax.
Chi colpisce?

Perfezionisti

Chi soffre di ansia

Coloro che mettono il lavoro al di sopra di ogni altra parte della vita

Pur desiderando del tempo libero si entra in un circolo vizioso che porta a non goderselo: a dir poco paradossale!
Quando una persona è abituata a stare sempre sotto pressione, si trova a disagio al solo pensiero di ciò che accadrebbe se si rilassasse.

Per uscirne?

Accettare che possiamo essere inattivi.

Non confrontarsi con gli altri: staccare i social nei momenti liberi e’ fondamentale.

Il tempo libero può essere sia attivo che passivo.

Non c’è un modo giusto o sbagliato per rilassarsi, ma semplicemente il proprio modo di farlo.

Imparare a rilassarsi ogni giorno, aspettare il weekend o, peggio ancora, le vacanze, porta molto lontani dalla sfera del relax.

Se non impariamo a rilassarci nei momenti liberi, il rischio è che la vita si riduca ad una corsa verso il raggiungimento di obiettivi che porta a non godersi il percorso compiuto per raggiungerli, tanto meno godere il meritato obbiettivo una volta conseguito!